
Navelli, Civitaretenga, Capestrano, Ofena
Si parte alla scoperta dello zafferano un fiore campanulato di colore
violaceo con pistilli dorati il cui nome scientifico è “CROCUS
SATIVUS”,, un ottima spezia della tradizione gastronomica non
solo aquilana ma che si va diffondendo sempre più in tutto il
mondo.
Famoso per la coltivazione dello zafferano è l’altopiano
di Navelli costellato da antichi borghi fortificati, torri di avvistamento,
palazzi castellati, rocche monastiche in cui si conservano ancora le
tradizioni con la raccolta del fiore e con la paziente cura di mani
esperte con cui viene estrapolato il pistillo: “Oro Rosso” della
nostra terra d’Abruzzo. Arroccato lungo il rettilineo della piana
si scorge il paese di Navelli che da il nome all’altopiano, ha
una struttura difensiva medievale dominata dall’imponenza del
Palazzo Castello e dagli eleganti palazzi gentilizi contornati da eleganti
loggiati, portali e finestre, che testimoniano il benessere economico
raggiunto grazie alla coltivazione dello zafferano.
La visita prosegue sull’altopiano verso Civitaratenga, adagiato
su un colle questo borgo nasce sulle rovine di una torre di avvistamento
romana: Civitas Ardenghi; nel xv secolo vide la nascita del più famoso
mercante di zafferano Jacopo di Notar Nanni, di cui si ricorda l’antico
palazzo nobiliare tra i vicoli del centro dell’Aquila.
Oggi, invece Civitaretenga è sede del Consorzio degli attuali
coltivatori dello zafferano, che mantengono la tradizionale “agricoltura
pregiata”.
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